Crisi e cocaina, quegli italiani detenuti in Perù

L’Espresso –  Claudio attende il suo turno davanti agli sportelli dell’Ambasciata italiana a Lima. Deve sostenere degli esami neurologici ed ha fatto richiesta di rimborso spese alle autorità consolari. Si trova in Perù dal 2007, anno in cui è stato arrestato per traffico di stupefacenti: “Sono venuto per investire nella lana di vigogna, ma i soldi messi da parte non bastavano. Mi sono innamorato di una ragazza ed ho iniziato a

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