Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST

Venezuela:Tessera di Stato contro il carocibo

L’Espresso – Il Venezuela dichiara guerra al contrabbando di cibo per risolvere il drammatico problema della mancanza di generi di prima necessità, che ha scatenato violente rivolte di piazza nelle scorse settimane. Il presidente Nicolás Maduro ha infatti varato un programma di “Approvvigionamento Sicuro” allo scopo di regolare l’accesso agli alimenti di prima necessità (pollo, zucchero, latte, farina) sovvenzionati dallo Stato. Dal 2003 con Hugo Chávez (morto l’anno scorso) il governo ha adottato una rigida politica di controllo dei prezzi alimentari per contenere l’inflazione, attualmente intorno al 60 per cento, la più alta del Sudamerica. Almeno un centinaio di prodotti del paniere familiare di base sono venduti a prezzi calmierati (ad esempio tre dollari, al cambio ufficiale, per un chilo di carne rossa) e distribuiti attraverso il Mercal, la rete di supermercati e punti vendita statali. Stando alle cifre del governo di Caracas, circa il 40 per cento dei prodotti sovvenzionati sono però contrabbandati verso la Colombia, dove vengono rivenduti a prezzo di mercato. Il nuovo sistema voluto da Maduro prevede l’emissione di una “tessera di approvvigionamento” che limita il numero di alimenti acquistabili alla settimana. Per accedere al programma il consumatore deve sottoporsi alla registrazione biometrica delle impronte digitali, oltre a fornire i dati personali. A partire dal primo aprile, anche se l’iscrizione è facoltativa, oltre 300mila persone hanno aderito all’iniziativa, con la speranza di garantirsi un sicuro, seppur limitato, rifornimento di prodotti alimentari.