Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST

In Piazza contro Cristina

L’Espresso – Tempi duri per Cristina Kirchner. Le strade di Buenos Aires sono tornate ad essere invase da decine di migliaia di persone che hanno protestato contro il Governo per la terza volta negli ultimi 8 mesi. Dopo le tensioni autunnali legate alle restrizioni imposte dalla “Presidenta” sul cambio della valuta, il nuovo pomo della discordia è rappresentato dalla modifica del sistema giudiziario. L’esecutivo ha varato un pacchetto di riforme, in parte già approvato dal Parlamento, che prevede la formazione del Consiglio della Magistratura su base elettiva (fino ad ora i membri venivano scelti in ambito istituzionale) e l’aumento dei suoi componenti da 13 a 19. L’organo che amministra le carriere dei giudici sarà quindi nominato dai cittadini sulla base di candidature stabilite dai partiti politici. «Si tratta della maggior regressione dal ritorno della democrazia», afferma il deputato dell’opposizione Ricardo Gil Lavedra, sottolineando come il Governo acquisirà una sicura maggioranza all’interno del Consiglio, compromettendo l’indipendenza della giustizia. Anche Human Rights Watch ha espresso preoccupazione per la riforma giudiziaria, esortando il Parlamento a non promulgarla. Eletta nell’ottobre 2011 col 54 per cento dei voti, la popolarità della Kirchner è andata progressivamente diminuendo, come conferma il crollo del 30 per cento registrato negli ultimi sondaggi.