Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST

È calato il gelo tra Castro e Obama

L’Espresso – La luna di miele è finita. Dopo un periodo di relativa distensione tornano a farsi critici i rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba, in seguito a due casi giudiziari incrociati che hanno suscitato forti polemiche. Il primo è quello di Alan Gross, un contractor dell’agenzia Usaid condannato a 15 anni di carcere per crimini contro lo Stato; l’Avana lo accusa di aver installato reti Internet clandestine per i dissidenti del regime, mentre gli Usa sostengono che l’obiettivo di Gross era aiutare la comunità ebraica dell’isola. Il secondo riguarda René González, una spia cubana (controllava gli anticastristi a Miami) liberata dopo 13 anni di detenzione: dovrà rimanere in Florida per i prossimi 3 anni in libertà condizionata, una sentenza che ha scandalizzato Cuba perché lo espone alle ritorsioni dei nemici. Così Fidel Castro ha rotto una sostanziale tregua, almeno in termini verbali, attaccando Barack Obama per le sue scelte di politica internazionale attraverso le colonne di “Granma”. Ha definito la guerra in Libia come “un mostruoso crimine” al pari delle operazioni in Iraq e Afghanistan. Le tensioni arrivano dopo tre anni di sostanziale non belligeranza. Castro aveva evidenziato le differenze di Obama rispetto a Bush apprezzando talvolta i toni moderati del presidente Usa in politica estera. Dal canto suo, l’inquilino della Casa Bianca ha eliminato le restrizioni per viaggi e invio di denaro sull’isola per i cubani residenti negli Usa.