Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST

Cuba: Un solo peso per tutti

L’Espresso – Raul Castro continua sulla strada delle riforme economiche. Il governo cubano ha infatti annunciato l’eliminazione del sistema monetario a doppia valuta in vigore dal 1994, quando fu sancita l’apertura di Cuba al turismo internazionale. Da allora l’isola utilizza due monete: il tradizionale peso cubano ed il CUC (peso convertibile) una divisa di valore pari al dollaro, dal 2005 il cambio è fissato a 1,08 dollari, riservata ai prodotti d’importazione ed alle transazioni commerciali con l’estero. Un dualismo monetario che ha generato critiche feroci nel corso degli anni. A fronte di stipendi corrisposti in moneta locale, in media 400 pesos cubani mensili, pari a 20 dollari, molti prodotti (dal dentifricio alla telefonia mobile, così come l’accesso a bar e ristoranti) si vendono ormai in peso convertibile, a prezzi troppo alti per la maggior parte dei cubani. Il sistema attuale (un CUC equivale a 25 pesos cubani) favorisce il potere d’acquisto di chi dispone di pesos convertibili, ad esempio perché lavora in un settore fiorente come quello turistico. Una disparità che il nuovo corso della politica castrista vuole combattere, come conferma il giornale di partito “Granma”«L’unificazione monetaria non è una misura che risolve da sola i problemi dell’economia; la sua applicazione è però imprescindibile per recuperare il valore del peso cubano». Non sono stati ancora ufficializzati tempi e modalità della riforma monetaria, che potrebbe richiedere fino a 18 mesi per concretizzarsi secondo gli economisti.