Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST

Compagnie aeree fuori dal Venezuela

L’Espresso – Addio Venezuela. Le compagnie aeree sono ai ferri corti col governo di Nicolás Maduro e minacciano la chiusura a tempo indeterminato dei collegamenti con il paese caraibico. Alla decisione di Alitalia di sospendere la tratta Roma-Caracas per un periodo di 5 mesi, ha fatto seguito la disposizione della Lufthansa di interrompere la vendita di biglietti aerei sul territorio. Ad originare la controversia un credito da 4 miliardi di dollari che le aerolinee straniere vantano nei confronti del governo. Con l’introduzione del rigido sistema di controllo cambiario voluto dal Hugo Chávez nel 2003, le compagnie sono obbligate a vendere i biglietti aerei in valuta locale, il bolívar, venendo poi rimborsate dal governo con l’equivalente in dollari. Una cifra, fino ad ora, non corrisposta da Maduro, nonostante le rassicurazioni di liquidare una prima tranche da 1 miliardo di dollari a parziale copertura del debito. “Esiste il rischio reale di un isolamento del paese nei prossimi mesi”, ha affermato Humberto Figueroa, presidente dell’Associazione linee aeree venezuelane. La sola Alitalia copre il 22 per cento del traffico aereo tra l’Europa ed il Venezuela. Altre compagnie, dalla colombiana Avianca ad American Airlines, hanno dimezzato il numero dei voli settimanali verso Caracas, impiegando, inoltre, aerei con minore capacità per il trasporto passeggeri.