Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST

“Arrestate Chávez”

L’Espresso – Acque agitate per Hugo Chávez sul fronte della politica interna. Il presidente del Venezuela, che sta lottando contro un cancro, è chiamato a fronteggiare gli attacchi dell’opposizione in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. Diego Arria, ex ambasciatore venezuelano presso le Nazioni Unite, ha denunciato il “Comandante” al Tribunale Penale Internazionale per crimini contro l’umanità. Il diplomatico ha presentato alla Corte un dossier di 600 pagine, a cui si aggiungono 40 ore di intercettazioni telefoniche, per dimostrare che Chávez si è reso responsabile di omicidi, espropriazioni della proprietà privata ed arresti ingiustificati durante i suoi 13 anni alla guida dello Stato. Arria è uno dei sei candidati alle primarie della coalizione d’opposizione, la “Mesa de la Unidad Democratica”, che determineranno quale sarà lo sfidante di Chávez per la poltrona presidenziale. L’ex diplomatico ha affermato che quella dell’attuale governo è “una politica di sistematico attacco verso la popolazione civile inquadrata come dissidente”. A far da contorno alle vicende politiche c’e la difficile congiuntura economica che vive il Venezuela. L’inflazione al 22,7 per cento ha spinto il leader bolivariano ad intervenire per non perdere il consenso popolare, stabilendo il congelamento dei prezzi di 18 prodotti di marca straniera, Coca-Cola, Colgate, Nestlè etc…e minacciando di espropriare le attività della Parmalat, accusata di monopolizzare il mercato del latte. Nel frattempo stanno rientrando nel Paese i primi carichi delle riserve auree nazionali, custodite nelle banche europee, che il governo ha deciso di nazionalizzare. Proprio l’economia e le nazionalizzazioni tout-court, insieme alla promessa di maggior sicurezza per le strade, sembrano essere le carte che Chávez vuole giocarsi per la rielezione.