Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST AND RESEARCHER

Turisti? Solo se hanno soldi

L’Espresso – Il mondo alla rovescia. Ovvero, gli effetti pratici della nuova geografia della ricchezza. Il Governo della presidente Dilma Rousseff ha approvato un controverso pacchetto di misure sull’ingresso dei turisti spagnoli in Brasile, in vigore dal prossimo 2 aprile. Per ottenere il visto dovranno dimostrare di avere una disponibilità minima di 100 dollari al giorno, una prenotazione dell’albergo per l’intera durata della vacanza, oppure una carta firmata dal notaio che attesti l’alloggio presso conoscenti o familiari. La decisione di Brasilia è giunta al culmine di un’escalation di polemiche con la Spagna sul trattamento ricevuto dai turisti brasiliani in Spagna. Appellandosi al “concetto di reciprocità”, il governo si è dotato degli stessi requisiti richiesti ai brasiliani che visitano la Penisola iberica dal 2008. Una mossa di chiaro tenore politico per affermare il proprio peso a livello internazionale. Secondo Eduardo Viola, professore di Relazioni internazionali all’Università di Brasilia, questa misura avrà un sicuro impatto negativo sul turismo spagnolo (in media sono 185 mila l’anno gli arrivi), ma al tempo stesso costituirà un freno a una possibile ondata migratoria. Da quando l’economia di Madrid è entrata in crisi sono infatti molti gli spagnoli che emigrano in Sudamerica in cerca di fortuna.