Mario Magarò

FREELANCE JOURNALIST AND RESEARCHER

Rapporto Onu: Perù paradiso della cocaina

L’Espresso – Primo produttore mondiale di coca. Secondo il rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga il primato spetta al Perù davanti a Colombia e Bolivia. Nel 2012 sono stati registrati 60.400 ettari coltivati a coca nel paese andino, dei quali solo il 14 per cento, 9 mila tonnellate di foglie, è destinato al consumo legale, mentre il resto finisce al narcotraffico. Dati che si aggiungono a quelli sulla produzione di cocaina in Perù, 325 tonnellate l’anno, testimoniando l’aumento dei traffici illeciti nonostante gli sforzi del Governo di Ollanta Humala (nel 2012 è stata distrutta la cifra record di 14.234 ettari di coca). La Colombia ha invece ridotto l’estensione delle piantagioni di coca da 64 a 48 mila ettari nel corso dell’ultimo anno, portando la produzione annuale di cocaina a 195 tonnellate. Un risultato frutto della politica antidroga promossa dagli Usa, che hanno finanziato con 6 miliardi di dollari la lotta al narcotraffico. Anche la Bolivia ha fatto registrare una riduzione della superficie coltivata a coca, ora di 25 mila ettari. Il Governo di Evo Morales è però tenuto a comunicare alla Giunta Internazionale sugli Stupefacenti la quantità necessaria a soddisfare la domanda interna legale.